DIETRO LE QUINTE DEL MEDITERRANEO

 

25-29 Agosto 2015 – Stromboli


Che cosa accade sull'altra sponda del Mediterraneo? Con le primavere arabe, dal 2011, si è messo in moto un processo che ha cambiato equilibri di decenni, ma l'esito ancora non è chiaro ed è spesso offuscato dalla violenza o dalle diverse interpretazioni ideologiche.

Alcuni tra i più noti esperti italiani della regione mediorientale ci raccontano, attraverso le parole e le immagini, i nuovi regimi, lo Stato islamico e la crisi dei profughi e dei migranti.

Programma della rassegna

Dietro le quinte del Mediterraneo - Stromboli 2015

  • MARTEDÌ 25 AGOSTO 2015ANTEFATTI

    19:00-20:00 – La Sirenetta
    Vernissage mostra fotografica "Il muro" di Francesco Cito, a cura di Nanni Fontana

    21:30 - 22:30 - Libreria sull’isola
    Documentario "United we stand" di Matteo Barzini
  • MERCOLEDÌ 26 AGOSTO 2015I DITTATORI, LE PRIMAVERE ARABE, DI NUOVO I DITTATORI

    19:00-20:00 – La Sirenetta, Teatro Eos
    Dialogo tra Gabriella Simoni e Toni Capuozzo.

    21:30 - Libreria sull’isola
    Proiezione dei reportage di M. Salustro, A. Bini, L. Savino e A. Romenzi, a cura di Nanni Fontana.
    Estratti di “Terre d’Islam” commentati da Alberto Negri.
    Tavola rotonda con Mimmo Candito, Toni Capuozzo, Claudio Monici, Alberto Negri, Giovanni Porzio e Gabriella Simoni.
  • GIOVEDÌ 27 AGOSTO 2015SBATTI L'ISLAM IN PRIMA PAGINA

    19:00-20:00 – La Sirenetta, Teatro Eos

    Dialogo tra Mimmo Candito e Alberto Negri.

    21:30 - Libreria sull’isola
    Come se fosse un gioco, di Davide Coppo.
    Anche oggi Al Baghdadi è morto, di Daniele Raineri.
    Jihad Europa, di Gabriella Simoni
    Tavola rotonda con Mimmo Candito, Toni Capuozzo, Davide Coppo, Claudio Monici, Alberto Negri, Giovanni Porzio, Domenico Quirico, Daniele Raineri e Gabriella Simoni.

  • VENERDÌ 28 AGOSTO 2015GUERRE E PROFUGHI DEL MEDITERRANEO

    19:00-20:00 – La Sirenetta, Teatro Eos

    Dialogo tra Claudio Monici e Domenico Quirico.

    21:30 - Piazza San Vincenzo
    La terza guerra mondiale ad episodi, di Giovanni Porzio
    Proiezione dei reportage di A. Bini, M. Di Nonno, A. Penso e F.H. Mancini, a cura di Nanni Fontana
    “Syria PT. I&II”, corto di Matteo Barzini, musiche di Ennio Morricone.
    Inaugurazione Biblioteca Bruno Crimi, con brindisi!

  • SABATO 29 AGOSTO 2015GIRARE IL MONDO PER RACCONTARE STORIE

    10:00-11:00 – Scuola in mezzo al mare
    I giornalisti incontrano i bambini di Stromboli
 

I Protagonisti


I protagonisti della tre giorni strombolana saranno giornalisti, scrittori, registi, blogger, sceneggiatori, fotografi, e divulgatori. Le loro vite e carriere si sviluppano lungo itinerari differenti, così come diverse sono le generazioni cui appartengono.

In questa prima edizione abbiamo deciso di occuparci dell’instabilità sulle coste del Mediterraneo, da cui sono partite le minacce che ci hanno coinvolto soprattutto in questo ultimo anno, ma che hanno radici profonde, come avremo l’occasione di comprendere durante questa rassegna: dalle ambivalenti relazioni dell’Occidente con i dittatori mediorientali e nord-africani alle cosiddette primavere arabe, all’avanzata del fondamentalismo islamico e la sua rappresentazione mediatica, fino alle guerre che tormentano la Siria e la Libia da più di 4 anni e all’ondata di migranti che sembra inarrestabile. Abbiamo consultato la biblioteca per rintracciare i testi che possono spiegare dove questa minaccia ha avuto origine e come si è evoluta nel tempo e abbiamo invitato testimoni autorevoli che sapranno raccontarci quel che è accaduto e sta accadendo a pochi chilometri dalle nostre coste.

Il tema è complesso, ma l’obiettivo di questa retrospettiva è proprio quello di renderlo accessibile attraverso formati, contenuti e personaggi che pongano sul tema uno sguardo unico, in grado di armonizzare il lascito del passato con le letture più contemporanee.

Questa rassegna sarà resa interessante dalle diverse prospettive offerte dai protagonisti di generazioni e specializzazioni differenti, dalla pluralità di argomenti e di formati proposti, nonché dai molti luoghi affascinanti dell’isola che ospiteranno i diversi incontri. Sarà inaugurata una mostra fotografica, saranno raccontate storie inedite e ci saranno dibattiti, corti e lungometraggi. L’ultimo appuntamento sarà accompagnato da aperitivi ispirati alla tradizione dei luoghi narrati.

L’apertura della Biblioteca, la sua manutenzione e l’organizzazione dell’evento 2015 al momento sono completamente autofinanziati e gestiti grazie alla gentile collaborazione di alcuni entusiasti dell’iniziativa, gli ospiti soprattutto: La libreria sull’isola e La Sirenetta

Silvia Aloisi

Reuters. Silvia Aloisi ha cominciato a lavorare come giornalista a Panorama. Dal 1996 lavora per l’agenzia di stampa Reuters ed e’ stata basata a Londra, Abidjan, Dakar e Roma prima di tornare a Milano, dove e’ oggi responsabile del servizio in lingua inglese.


Matteo Barzini

Regista. Matteo debutta a soli 21 anni con il suo primo lungometraggio "United We Stand - Un viaggio attraverso l'America durante i giorni della guerra in Iraq", selezionato alla 60esima Mostra D'Arte Cinematografica di Venezia e ottenendo la Menzione Speciale al NYIIFVF nel 2004. Nel 2006 riceve il premio come Miglior Montaggio al Festival Di Palazzo Venezia con il film "Hip Hop Diaries". Tra il 2001 e il 2009 dirige programmi televisivi, documentari, spot pubblicitari e video musicali per diverse reti televisive. Nel 2007 fonda la casa di produzione Feel Film.


Mimmo Candito

La Stampa. Inviato special, corrispondente di guerra, commentatore di politica internazionale, ha raccontato per La Stampa i più importanti avvenimenti politici degli ultimi 40 anni. ha scritto numerosi libri, é docente di linguaggio giornalistico all’università di torino, dirige la rivista letteraria L’Indice dei libri.


Toni Capuozzo

Inviato speciale. Toni inizia l'attività di giornalista nel 1979 a Lotta Continua, scrive quindi per il quotidiano Reporter e per i periodici Panorama Mese ed Epoca. Successivamente, si occupa di mafia per il programma Mixer di Giovanni Minoli e collabora poi con alcune testate giornalistiche del gruppo editoriale Mediaset (TG4, TG5, Studio Aperto), seguendo in particolare le guerre nell'ex Jugoslavia, i conflitti in Somalia, in Medio Oriente e in Afghanistan. Vicedirettore del TG5 fino al 2013, dal 2001 cura e conduce Terra!, settimanale del TG5 per dieci anni. Attualmente è giornalista free lance. Il 26 Agosto 2015 Toni ci racconterà le Primavere arabe alle 19 alla Sirenetta e sarà alle 21:30 alla Libreria sull'Isola sia il 26 che il 27 per la tavola rotonda con gli altri inviati.


Francesco Cito

Fotografo. L' inizio in campo fotografico 1975, avviene con l'assunzione da parte di un settimanale di musica pop-rock. In seguito, divenuto fotografo free-lance, inizia a collaborare con The Sunday Times mag., che gli dedica la prima copertina per il reportage "La Mattanza". Successivamente collabora anche con L'Observer mag. Nel 1980, è uno dei primi fotoreporter a raggiungere clandestinamente l'Afghanistan occupato con l'invasione dell'Armata Rossa, e al seguito di vari gruppi di guerriglieri che combattevano i sovietici, percorre 1200 KM a piedi. Sue le foto dei primi soldati della Stella Rossa caduti in imboscate. Nel 1982 - 83, realizza a Napoli un reportage sulla camorra, pubblicato dalle maggiori testate giornalistiche, nazionali ed estere. Sempre a Napoli nel 1978 on assignment per The Sunday Times mag. aveva realizzato, un reportage sul contrabbando di sigarette dallo interno dell'organizzazione contrabbandiera. Nel 1983 è inviato sul fronte Libanese da Epoca, e segue il conflitto in atto fra le fazioni palestinesi; i pro siriani del leader Abu Mussa, e Yasser Arafat e i suoi sostenitori. , seguendo le vari fasi della guerra civile libanese, fino al 1989. Nel 1984 si dedica alle condizioni del popolo palestinese all'interno dei territori occupati della West Bank (Cisgiordania) e la Striscia di Gaza. fino al 2005. Nel 1989 è inviato in Afghanistan dal Venerdì di Repubblica e ancora clandestinamente a seguito dei "Mujahiddin" per raccontare la ritirata sovietica. Tornerà in quelle aree di nuovo nel 1998 inviato dal settimanale Panorama, con l'intento di incontrare Osama Bin Laden. Intento non andato a buon fine a causa l'inizio dei bombardamenti americani. Nel 1990, è in Arabia Saudita nella prima "Gulf War" con il primo contingente di Marines americani dopo l'invasione irachena del Kuwait. Seguirà tutto il processo dell'operazione "Desert Storm" e la liberazione del Kuwait 27 - 28 febbraio 1991. Negli anni 90 segue le varie fasi dei conflitti balcanici. Nel 2000 realizza un reportage sul " Codice Kanun ", l'antica legge della vendetta di origini medievali nella società albanese.


Davide Coppo

Rivista Studio. Davide è nato nel 1986 a Milano. Laureato in letteratura inglese, inizia a lavorare a Studio dalla sua nascita, nel 2011, prima come stagista, successivamente come redattore a tempo pieno. Si occupa principalmente di letteratura, lifestyle e sport, e nel giugno 2014 entra a far parte della redazione che fa nascere Undici, trimestrale di calcio e cultura, costola del gruppo editoriale di Studio. Oggi mantiene ruoli redazionali in entrambe le riviste.


Nanni Fontana

Fotografo. Dopo la laurea in Economia all’Università Bocconi decide di fare il fotogiornalista. Curiosità e ipocondria lo hanno portato nei cinque continenti a lavorare soprattutto su temi legati alla salute. Ha anche fotografato alcune minoranze indigene, le gang giovanili del Centro America, le comunità di disabili nel Nord dell’India e i giovani che abitano le sponde del Mediterraneo. Ha pubblicato e esposto in Italia e all’estero. Nel 2008 ho pubblicato con IMAGINE Onlus il libro “La Moskitia. Gracias a Dios” e nel 2011 con Monaco Méditerranée Foundation è uscito “MEDPEOPLE”. Il suo ultimo progetto OUT OF SIGHT, un reportage sull’epidemia di HIV e AIDS a trent’anni dal suo inizio in cinque paesi, è diventato un percorso educativo per giovani e adulti mentre attualmente sta lavorando, insieme ad altri tre colleghi, al RiverJournal, un web-documentario interattivo sul fiume Po.


Claudio Monici

L’Avvenire. Quando alla fine degli anni Settanta, a Milano nascono le prime Radio libere c’è anche bisogno di un tappabuchi per la musica e poi, successivamente, di una piccola redazione giornalistica. C’è anche tanta gavetta di cronaca e giornalismo di Hinterland milanese. Di giorno a scrivere di “bianca”, consigli comunali, di notte a fotografare i delitti di “nera”. Dal 1988 ad Avvenire. Qui gli si offre la prima esperienza di giornalismo internazionale: in quel 1988, dalla redazione Cronaca di Milano è mandato in Pakistan per “coprire” il ritiro dell’Armata rossa dall'Afghanistan occupato dai sovietici. L’inizio di un passaggio storico che si è poi articolato successivamente attraverso la dissoluzione della Yugoslavia, il genocidio del Ruanda. Dentro i tutti i conflitti dell’Africa sub sahariana: Sud Sudan, Burundi, ex Zaire, Somalia, Eritrea, Etiopia, Angola, la Nigeria dei Boko Haram. Senza far mancare le guerre del vicino e lontano Oriente: Iraq, Libano, Libia, Timor Est, isole Molucche. Da allora è stato testimone ininterrotto di tutti i principali fronti di guerra combattuta, ma anche di guerre più silenziose e solitarie: Aids, Ebola, povertà , carestie e terremoti, immigrazione lampedusana, e caporalato del lavoro nei campi del nostro meridione. Occupandosi di vita quotidiana ha avuto la rara occasione e l’emozione di scendere a 2700 metri di profondità, nel cuore di una miniera d’oro del Sudafrica. Accompagnando i minatori neri che trasportavano casse di dinamite.


Alberto Negri

Il Sole24ore. Alberto Negri è inviato dall'87 del Sole 24 Ore per cui ha seguito negli ultimi 28 anni come inviato di guerra tutti i principali eventi bellici e politici in Medioriente, Africa, Balcani, Asia centrale: dalla guerra del Golfo Iran-Iraq negli anni'80 alle due successive in Iraq-Kuwait nel '91 e in Iraq nel 2003 e negli anni seguenti, dai conflitti nei Balcani in Croazia, Serbia, Bosnia, Kosovo, a quelli in Caucaso, dalle rivolte arabe in Tunisia, Egitto Libia, alla guerre in Siria, Iraq, Yemen, Kurdistan, Libano, Palestina, Afghanistan. Ha scritto in diverse epoche fino a oggi numerosi reportage su Turchia, Iran, Somalia, Mozambico, Angola, Sudafrica, Algeria, Marocco, Mali, Senegal, Mauritania, Etiopia, Eritrea, Kenya. Ha realizzato in Libia, Egitto, Tunisia, per l'Istituto Luce il documentario "Terre d'Islam - Il risveglio arabo" (2014).


Giovanni Porzio

Inviato speciale. Giovanni è stato assunto a Panorama nel 1979 e ha seguito i maggiori conflitti in Medio Oriente, in Africa, nei Balcani, nel Caucaso, in Asia e in America Latina. Negli anni seguenti è in Somalia, Etiopia, Eritrea, Algeria, Cina, Indonesia, Sud Africa, Palestina, Bosnia, Kosovo, Cambogia, Colombia, Haiti, Cecenia. Nel 2001 in Afghanistan entra con i mujahiddin tajiki a Kabul il giorno della fuga dei taliban. Nel 2003 è a Baghdad durante i bombardamenti, la fine di Saddam e l’invasione americana. Nel 2006 è nel sud del Libano sotto attacco israeliano. Tra il 2011 e il 2012 ha seguito la "primavera araba" in Egitto, Libia e Siria.


Domenico Quirico

La Stampa Giornalista della Stampa, è stato caposervizio degli Esteri, poi corrispondente da Parigi, ora inviato. Negli ultimi anni ha raccontato il Sudan, il Darfur, la carestia e i campi profughi nel Corno d’Africa, l’Esercito di Resistenza del Signore in Uganda, ha seguito le Primavere Arabe, dalla Tunisia all’Egitto, è stato più volte in Libia per testimoniare la fine del regime di Gheddafi. Da ultimo ha coperto per tre volte la guerra in Mali, è stato in Somalia e più volte in Siria.


Daniele Raineri

il Foglio. Daniele Raineri è un giornalista del quotidiano Il Foglio, dove si occupa di Esteri e dei fatti che succedono nei paesi arabi. Ha cominciato durante gli anni della guerra americana in Iraq, ha scritto da Siria, Iraq, Egitto e Yemen e ha collaborato con altre testate come il quotidiano inglese Telegraph e il TgLa7. Su Twitter è: @DanieleRaineri


Gabriella Simoni

Studio Aperto Gabriella ha iniziato la sua collaborazione con le reti Fininvest nel 1981 per poi essere assunta nel 1987 in qualità di inviato speciale. Nel 1991, allo scoppio della prima guerra del Golfo, è stata in Iraq, mentre dal 1992 al 1994 ha seguito la guerra in Somalia e nel 1996 quella in Ruanda. L’unico avvenimento che non ha potuto seguire, perché in maternità, è stata la guerra in Bosnia. L’ex Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi l’ha nominata cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana per il coraggio e la professionalità che ha dimostrato.